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e diNo disse: il mare

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E dire che al mare, quella mattina, non ci saremmo dovuti andare

Amenduni, quando si va in spiaggia, è vestito quasi serio. Sembra che prenda con più serietà questa occasione rispetto ad una intervista tv nel giorno della vittoria (elezioni amministrative bari, emiliano ndM). O, molto probabilmente, non ritiene la spiaggia un luogo degno della tremenda ironia delle sue t-shirt.
Domenica s’è dovuto ricredere: al frutta bar del Lido Boscoverde, a Torre Canne (supergiù) c’era (intenta a mangiare frutta più o meno accompagnata da alcol gradevolmente freddo) la crema radical chic, alternativa intellettualoide, un po’ a vela e un po’ a motore, musicalmente colta, naturalmente psichedelica di Bari.
Tutti a piedi nudi, sporchi di sabbia, abbronzati e sorridenti, coloratissimi come solo Michele Carofiglio in una giornata qualunque sa fare, fumacchianti, sorseggianti, canticchianti, tutti lì a parlare chissà di cosa cercando di urlare oltre il volume della musica.
Mi chiedevo se tutta quella gente il mare, quel giorno, lo avesse visto (dopo aver superato i cento metri di percorso tra le dune secolari) o se si fossero calati il costume da bagno e i vestitini svolazzanti solo per intrattenersi in amabili discorsi all’ombra del bar.
Mi sa che la prossima volta lo metto anche io un vestitino svolazzante accuratamente abbinato alla borsa di paglia e agli occhiali da sole, si sa mai Menduni potrebbe decidere di mettere su una delle sue magliette peggiori.

Masciopinto si è finalmente resa conto che anche a mare è bellissima. Superati i complessi minchioni delle femmine, ora si è ambientata perfettamente e, armata di macchina fotografica, vestitino e Cuba Libre, pensa alle cose veramente minchione: le mie t-shirt.

E’ la prima volta che siamo andati a Bosco Verde. Mi avevano detto che se avevi lasciato qualcosa in sospeso in ufficio durante la settimana, potevi chiudere il cerchio al bar di questa spiaggia di Torre Canne.

Della spiaggia, in realtà, è rimasto molto poco. Non più di 5 metri di battigia  ad altissima concentrazione abitativa. Montecarlo, Bombay e il brindisino hanno qualcosa in comune.

Abbiamo visto mondanità assortita, così come leggenda narrava. Bari c’era, anche se forse era un po’ più grande di noi. Abbiamo incontrato Scandale. Ci piace immaginarlo là, sempre, anche quando noi provavamo a buttar giù il programma del Ciccione.

A Bosco Verde ci torneremo, magari sistemandoci sul lato destro, quello ancora più mondano. A quel punto Maruzza inizierà a lamentarsi del fatto che saluto persone ogni 3 metri e odierà Bosco Verde.

E così non potrà assistere alle proposte marine di Duni: bando all’ironia (sono magliette ufficiali, con cui faccio le interviste ad Antenna Sud, non posso andare elegante a mare), sì allo sport. La maglietta della nazionale inglese di cricket chiede di essere rispolverata.

p.s. aaahah, tremendo Boogaloo.


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